{"id":187,"date":"2014-03-11T17:35:18","date_gmt":"2014-03-11T16:35:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mariangelapiotti.it\/?p=187"},"modified":"2016-05-11T16:50:03","modified_gmt":"2016-05-11T14:50:03","slug":"il-deficit-dellattenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mariangelapiotti.it\/il-deficit-dellattenzione\/","title":{"rendered":"Il deficit dell\u2019attenzione"},"content":{"rendered":"<h3>Deficit dell&#8217;attenzione<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-188 size-medium\" title=\"url\" src=\"http:\/\/www.mariangelapiotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/url4-300x177.jpg\" alt=\"deficit dell'attenzione\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.mariangelapiotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/url4-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.mariangelapiotti.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/url4.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il deficit dell&#8217;attenzione \u00e8 un <strong>problema neurologico<\/strong> che interessa il bambino fin dai primi mesi di vita, che si protrae nell\u2019infanzia, nell\u2019adolescenza e nell\u2019et\u00e0 adulta. Pu\u00f2 presentarsi <strong>in associazione all\u2019iperattivit\u00e0<\/strong> e in questo caso si parla di deficit dell\u2019attenzione con iperattivit\u00e0. Le caratteristiche distintive sono rappresentate da difficolt\u00e0 di attenzione, impulsivit\u00e0 e iperattivit\u00e0, questi tre elementi possono essere presenti in proporzione variabile.<\/p>\n<p>I bambini interessati da questo problema fanno molta <strong>fatica a mantenere l\u2019attenzione e a concentrarsi<\/strong>, hanno la tendenza ad agire senza pensare a quello che stanno facendo, hanno delle difficolt\u00e0 a modificare il loro comportamento sulla base dei loro errori e non riescono a stare tranquillamente seduti per lunghi periodi di tempo.<\/p>\n<p>Per avere rilevanza clinica, la comparsa di alcune di queste manifestazioni deve aver luogo prima dei sette anni ed essere presente da almeno sei mesi. In altri termini, un bambino <strong>non sviluppa un problema di deficit dell\u2019attenzione da un giorno all\u2019altro<\/strong>, la presenza dei sintomi deve, infatti, protrarsi per un periodo relativamente lungo.<\/p>\n<p>Non esistono due bambini con deficit dell\u2019attenzione con le stesse identiche caratteristiche, ad esempio, un bambino pu\u00f2 avere difficolt\u00e0 a concentrarsi ed essere impulsivo senza essere iperattivo. Ci\u00f2 che \u00e8 essenziale in fase di valutazione iniziale \u00e8 l\u2019<strong>analisi del comportamento del bambino<\/strong> e la sua storia familiare.<br \/>\nMalgrado nella terminologia clinica venga usato il termine \u201cdisturbo\u201d, va precisato che buona parte di questi bambini, se aiutata tempestivamente con interventi educativi, riesce ad avere una vita scolastica e sociale adeguata.<\/p>\n<h4><strong>Incidenza<\/strong><\/h4>\n<p>L\u2019incidenza non \u00e8 definibile in maniera univoca poich\u00e9 si riscontrano in diversi Paesi differenze nei criteri impiegati nella diagnosi e nei metodi di valutazione. Diverse ricerche riportano che il problema da deficit dell\u2019attenzione <strong>interessa il 5-6% dei bambini in et\u00e0 scolare<\/strong>. Questa condizione \u00e8 pi\u00f9 diffusa tra i maschi che tra le femmine (rapporto 3:1 nella popolazione generale e 9:1 nella popolazione clinica), nelle bambine \u00e8 spesso diagnosticata in un\u2019et\u00e0 superiore rispetto ai bambini.<\/p>\n<h4><strong>Caratteristiche<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li>Spesso in movimento con le mani o con i piedi, <strong>continuamente agitato<\/strong> da seduto (adolescenti e adulti possono riferire senso di irrequietezza<\/li>\n<li>Ha <strong>difficolt\u00e0 a rimanere seduto<\/strong> quando gli viene richiesto di farlo<\/li>\n<li>Si fa facilmente distrarre da altri stimoli<\/li>\n<li>Ha difficolt\u00e0 ad attendere il proprio turno nei giochi o nelle attivit\u00e0 in gruppo<\/li>\n<li>Ha <strong>difficolt\u00e0 a seguire le istruzioni<\/strong> che gli vengono date, per esempio, non riesce a finire un compito assegnato<\/li>\n<li>Non riesce a mantenere l\u2019attenzione nelle attivit\u00e0 scolastiche e di gioco<\/li>\n<li><strong>Passa da un\u2019attivit\u00e0 a un\u2019altra<\/strong> senza concluderne una<\/li>\n<li>Fa fatica a giocare in modo tranquillo<\/li>\n<li>Spesso <strong>parla eccessivamente<\/strong> rispetto ai coetanei<\/li>\n<li>Interrompe o <strong>si intromette in modo inadeguato<\/strong>, per esempio, si mette bruscamente in mezzo mentre altri bambini giocano o degli adulti parlano<\/li>\n<li>Perde o <strong>dimentica il necessario<\/strong> per attivit\u00e0 a casa o a scuola (giocattoli, matite, libri, tuta, compiti)<\/li>\n<li>Spesso <strong>fa cose pericolose senza pensare alle conseguenze<\/strong> (non di proposito o per fare qualcosa di eccitante) come correre in strada senza guardare<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Cause<\/strong><\/h4>\n<p>Le cause <strong>non sono ancora del tutto chiare<\/strong>, esistono, tuttavia, dati che confermano il ruolo importante di <strong>fattori genetici<\/strong> (generalmente in linea maschile), prenatali, fisici ed ambientali.<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi maggiormente accreditata sottolinea una <strong>disfunzione neurologica<\/strong> causata da sottopresenza neurochimica cerebrale. Le ridotte quantit\u00e0 di neurotrasmettitori cerebrali rallenterebbero la trasmissione dei messaggi intercellulari.\u00a0Le ricerche dimostrano che la presenza di questo problema \u00e8 pi\u00f9 facilmente rilevabile in parenti biologici di primo grado.<\/p>\n<h4><strong>Effetti<\/strong><\/h4>\n<p>Il deficit dell\u2019attenzione influenza la sfera familiare, scolastica e sociale del bambino.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sfera familiare<\/span>:\u00a0<\/strong>I bambini con queste caratteristiche sono alla continua ricerca di attenzione, dimenticano facilmente le richieste, perdono costantemente le loro cose, sono disorganizzati e sempre in movimento. A volte mangiano e dormono poco, possono presentare forme allergiche e sensibilit\u00e0 alla luce\u00a0e ai suoni.\u00a0Hanno difficolt\u00e0 ad andare d\u2019accordo con fratelli e sorelle e con i coetanei, si sentono frustrati con facilit\u00e0 e si oppongono ai cambiamenti delle loro abitudini.<\/p>\n<p>Gli interventi pi\u00f9 efficaci nel migliorare la serenit\u00e0 familiare sono basati sull\u2019<strong>acquisizione e il miglioramento delle abilit\u00e0 sociali<\/strong> da un lato e sulla <strong>modificazione del comportamento<\/strong> dall\u2019altro.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sfera scolastica<\/span>:\u00a0<\/strong>Nei bambini con deficit dell\u2019attenzione si evidenziano spesso <strong>difficolt\u00e0 di apprendimento<\/strong>, come deficit di memoria a breve termine, problemi di coordinazione, calligrafia illeggibile, difficolt\u00e0 di linguaggio, di lettura, ortografia, calcolo, problemi di elaborazione delle informazioni visive e uditive. La <strong>memoria a breve termine<\/strong> riveste un ruolo cruciale nell\u2019apprendimento, la sua compromissione porta a difficolt\u00e0 di acquisizione di nuove informazioni rendendone problematica la ritenzione e di conseguenza l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Sono comuni in questi bambini difficolt\u00e0 di elaborazione di informazioni visive ed uditive, causate da un <strong>funzionamento inefficace del sistema nervoso centrale<\/strong>. Le informazioni verbali \u201centrano da un orecchio ed escono dall\u2019altro\u201d, mentre quelle visive si traducono in errori di copiatura ed omissioni delle ultime sillabe di una parola e delle ultime parole di una frase durante la lettura. L\u2019uso di espressioni verbali e scritte molto semplici sono un\u2019ulteriore conseguenza di un <strong>deficit nella memoria a breve termine<\/strong>.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 del 60% dei bambini con disturbo da deficit dell\u2019attenzione presenta <strong>difficolt\u00e0 nelle fasi iniziali di produzione del linguaggio<\/strong>, come problemi di articolazione, balbettio, costruzione delle frasi molto semplice (uso improprio della sintassi e della grammatica, dei sostantivi, dei verbi, degli aggettivi, degli avverbi) ed errori nel posizionamento di lettere in una parola o di parole in una frase (per esempio: \u201cpsighetti\u201d invece di \u201cspaghetti\u201d o \u201cIo palla prendo\u201d invece di \u201cIo prendo la palla\u201d).<\/p>\n<p>La comprensione del linguaggio avviene in modo corretto, ma <strong>la capacit\u00e0 di espressione non \u00e8 ottimale<\/strong>. Difficolt\u00e0 nella produzione del discorso sono tipiche di bambini in et\u00e0 prescolare, mentre i disturbi del linguaggio sono evidenti in bambini in et\u00e0 scolare. Sono spesso presenti <strong>problemi di coordinazione<\/strong>, come nell\u2019equilibrio, postura, lanciare, calciare, afferrare, allacciare le scarpe, abbottonarsi, scrivere e disegnare. Queste difficolt\u00e0 richiedono un costante esercizio quotidiano per essere contrastate.<\/p>\n<p>Il bambino non riesce a mantenere l\u2019attenzione abbastanza a lungo da elaborare e trattenere correttamente le informazioni uditive, per questo sono spesso presenti <strong>lacune nell\u2019acquisizione delle abilit\u00e0 di base<\/strong>. Interventi mirati a migliorare il funzionamento del bambino nelle aree considerate sono estremamente importanti per il bambino.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Sfera sociale<\/span>:\u00a0<\/strong>I bambini con deficit dell\u2019attenzione sono spesso <strong>poco abili socialmente<\/strong>. La scarsa padronanza delle regole esplicite ed implicite della comunicazione impedisce la corretta interpretazione dei messaggi non verbali. Farsi degli amici e mantenere con loro delle relazioni soddisfacenti diventa spesso difficile. La scarsa tolleranza alle frustrazioni \u00e8 il motivo che spiega il frequente comportamento capriccioso e la facilit\u00e0 con cui il bambino mette il broncio.<\/p>\n<p>Sono spesso presenti inflessibilit\u00e0 ed <strong>incapacit\u00e0 di adattarsi ai cambiamenti<\/strong>, tanto pronunciate da impedire la presa di decisioni e la loro attuazione.<\/p>\n<p>In questi bambini i problemi di autostima sono influenzati sia da fattori primari sia secondari. Inizialmente non sviluppano un appropriato concetto di s\u00e9 ed hanno <strong>difficolt\u00e0 di relazione con i familiari e con i coetanei<\/strong>. La successiva mancanza di successi scolastici, sportivi e sociali peggiora le difficolt\u00e0 iniziali del bambino aumentando il rischio di essere facilmente influenzato dagli altri durante l\u2019adolescenza. Il farsi guidare e trascinare dal gruppo dei coetanei aumenta la probabilit\u00e0 di trovarsi in situazioni problematiche. Sentimenti di <strong>inadeguatezza, ansia e depressione<\/strong> sono, pertanto, conseguenze possibili. Una percentuale pari al 30% evolve in un disturbo della condotta o in un disturbo oppositivo-provocatorio.<\/p>\n<h4><strong>Trattamenti<\/strong><\/h4>\n<p>Le ricerche compiute in questo ambito dimostrano che la forma di intervento pi\u00f9 efficace deve <strong>agire su pi\u00f9 fronti<\/strong> e comprendere:<\/p>\n<ul>\n<li>Consulenza e sostegno ai genitori<\/li>\n<li>Terapia del comportamento<\/li>\n<li>Neurofeedback (EEG Biofeedback)<\/li>\n<li>Consulenza alla scuola su strategie comportamentali<\/li>\n<li>Training di abilit\u00e0 sociali<\/li>\n<li>Interventi di potenziamento dell\u2019apprendimento<\/li>\n<li>Interventi cognitivo-comportamentali per incrementare l\u2019autostima<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non esistono soluzioni magiche per questo problema, ma la sua gestione \u00e8 possibile. Il solo impiego di farmaci non basta a migliorare tutti gli aspetti associati, il trattamento si basa per il <strong>90% su interventi educativi e per il 10% su interventi farmacologici<\/strong>. \u00c8\u00a0da <strong>evitare il ricorso a sedativi<\/strong>, in quanto peggiorerebbero la situazione sia a livello comportamentale sia cognitivo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 mai stato dimostrato che la psicomotricit\u00e0 sia efficace con questi bambini, anche se nel nostro Paese si tende a farne ancora ampio uso. Lo <strong>yoga e la musica<\/strong> si sono rivelate di qualche utilit\u00e0 nel favorire la concentrazione.<\/p>\n<p>Il deficit dell\u2019attenzione, se non trattato, pu\u00f2 creare <strong>problemi rilevanti nell\u2019autostima<\/strong> della persona interessata. I bambini devono essere incoraggiati a sviluppare il loro potenziale, mettendoli in grado di aumentare la loro efficacia.<br \/>\nLa costanza, l\u2019impegno e il tempo unitamente a interventi terapeutici validi che agiscono su tutti gli aspetti del problema permettono a questi bambini di <strong>spezzare il circolo vizioso di frustrazione ed insuccesso<\/strong> e di aumentare considerevolmente abilit\u00e0 personali e autostima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Deficit dell&#8217;attenzione Il deficit dell&#8217;attenzione \u00e8 un problema neurologico che interessa il bambino fin dai primi mesi di vita, che si protrae nell\u2019infanzia, nell\u2019adolescenza e nell\u2019et\u00e0 adulta. Pu\u00f2 presentarsi in associazione all\u2019iperattivit\u00e0 e in questo caso si parla di deficit dell\u2019attenzione con iperattivit\u00e0. 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